venerdì 20 marzo 2015

SCORTICANDO - festival dei corti teatrali

Venerdì 20 e sabato 21 marzo 2015 si terrà a Sciacca la seconda edizione del Festival Nazionale di Corti Teatrali “S…Corticando”, organizzato dalla compagnia Teatroltre.

Dopo il successo della prima edizione abbiamo deciso di riprovarci e con nostra grande soddisfazione abbiamo potuto addirittura raddoppiare i numeri dell’anno passato: 8 corti in gara, contro i 4 dell’anno passato, e quindi 2 serate in cui si potrà respirare teatro a 360° e festeggiare in modo degno la Giornata Mondiale del Teatro 2015. In concorso compagnie provenienti da tutta Italia: dalla Liguria alla Sicilia. Ecco i nomi delle compagnie in gara e i relativi corti:
“La svolta” di Licata con “Viaggio senza ritorno”
Porta Vagnu” di Sciacca con “ Amleto…ma non troppo, forse mai”
“Mute” di Agrigento con “Metro d’amore”
“Dietro le quinte” di Licata con “Il bell’indifferente”
La pozzanghera” di Genova con “Bitch”
Gruppo Giano Teatro” di Nova Siri (MT) con “La strategia”
Senzateatro” di Ferrandina (MT) con “Che sono le stelle del cielo?”
Ramulia” di Camastra (AG) con “Caloiru Pispisa”.


Per la seconda edizione  di S..Corticando, Teatroltre ha anche pensato di aggiungere al festival una sezione di corti dedicata alle proposte delle scuole superiori di Sciacca e del circondario: per questa ragione, nella serata del venerdì, fuori concorso, si esibirà il corto del Liceo Classico “T. Fazello” di Sciacca dal titolo “L’arca”, per la regia di Rossana Puccio.

mercoledì 11 marzo 2015

IDENTITA’ E QUALITA’ URBANA – Per una riqualificazione sostenibile dello spazio urbano


Si svolgerà venerdì 13 Marzo p.v., a partire dalle ore 15,30 presso il salone della Badia Grande di piazza Gerardo Noceto di Sciacca, la giornata di studio dal titolo: “IDENTITA’ E QUALITA’ URBANA – Per una riqualificazione sostenibile dello spazio urbano.”  


La giornata, che vedrà l’alternarsi di interventi di liberi professionisti e docenti nel campo dell’architettura, vuole contribuire ad alimentare il dibattito circa la consapevolezza che il territorio oggi non costituisce una risorsa infinita e le città devono essere rigenerate al fine di garantire un diritto di cittadinanza di qualità. E’ compito dei professionisti sensibilizzare gli amministratori verso la necessità di avviare processi condivisi e coordinati di rinnovamento e riqualificazione degli spazi urbani mirati al miglioramento, oltre che della qualità del territorio urbanizzato, della qualità della vita dei cittadini affinché questo possa diventare elemento di traino di nuovi processi di sviluppo economico sostenibile.

La giornata, che si concluderà con un dibattito pubblico, prevede l’intervento dell’architetto Roberto Collovà docente di progettazione architettonica dell’Università di Palermo.

martedì 10 marzo 2015

Parola


due punti:
a cura di Sandra Tornetta
Parola: 
Nel 1972 Mina e Alberto Lupo intonavano il ritornello" parole soltanto parole, parole fra noi" il cui sottotesto rimandava alla vacuità della parola rispetto alla concretezza dei fatti. Questa idea che le parole siano volatili, che non rappresentino da sole la forza dei concetti di cui sono l'estrinsecazione linguistica, oggi è più che mai imperante.

Mina e Alberto Lupo, 1972
Il mondo moderno predilige le azioni, meglio se veloci e collegate fra loro: produce adulti performanti, adolescenti interconnessi, bambini iperattivi e poco spazio, se non quello da slogan politico/ pubblicitario, viene elargito al potere salvifico della parola. Eppure il termine parola è direttamente mutuato dal latino parabula "esempio",che proprio nella concretezza delle azioni trova la sua prima e naturale collocazione. Come a dire che la parola è atto, o - come direbbe Aristotele- che la forma è sostanza. Lo avevano compreso bene gli antichi Greci, che attorno al  lógos hanno costruito tutta la loro forza politica, filosofica, culturale. Durante il periodo di massimo sviluppo della democrazia, il diritto di parola era anche un dovere che ogni buon cittadino aveva l'obbligo morale di ottemperare recandosi in assemblea e prendendo la parola sugli argomenti che più gli stavano a cuore. In questo modo l'esperienza politica, stimolando la crescita culturale dei cittadini, andò di pari passo con l'amore per lo studio della parola e la cultura divenne presto un unico terreno fertile sul quale coltivare la civiltà. 
Tutto il contrario di ciò che avviene oggi. Oggi la parola, intesa come lógos, come cura del proprio io nel quale far germogliare libertà di espressione e pensiero critico, ha perduto l'antico sfavillio che l'ha resa per secoli garante del fiorire di grandi civiltà ed è stata reietta al rango di mero sofisma per intellettuali. Oggi le parole sono pietre quando servono a deridere, infangare, mortificare; volano via in fretta quando fanno paura per le infinite possibilità che dischiudono. 
Usiamo bene le parole, perché siamo ció che diciamo. 
#usiamobeneleparole 


Chi ha il linguaggio ha il mondo.
Hans Georg Gadamer

domenica 8 marzo 2015

Regolamento beni comuni urbani. CAPO II - Disposizioni di carattere procedurale


la Consulta della Cultura è stata convocata per il 10/03/2015 alle ore 11.30, presso il Comune di Sciacca, per presentare il "Regolamento dei beni comuni urbani" ai gruppi consiliari. Apprezziamo l'interesse e la disponibilità del Presidente del Consiglio comunale verso tali temi e auspichiamo l'unanime convergenza da parte di tutti Consiglieri. 












L'amministrazione deve saper diventare uno dei "luoghi" in cui la varietà, le capacità, le risorse della società possono manifestarsi, contribuendo alla soluzione dei problemi di interesse generale. Finora, queste risorse sono state ignorate; i soggetti destinatari degli interventi pubblici sono stati normalmente considerati come soggetti passivi dell'azione amministrativa, non certo persone portatrici di risorse proprie che, invece, potrebbero diventare funzionali alla soluzione dei problemi sia individuali, sia collettivi.

In questo post vi proponiamo la lettura del CAPO II che stabilisce e disciplina i criteri di collaborazione tra cittadini e amministrazione.

CAPO II - Disposizioni di carattere procedurale
Art. 9 - (Disposizioni generali)
1. La funzione di gestione della collaborazione con i cittadini attivi è prevista, nell'ambito dello schema organizzativo comunale, quale funzione istituzionale dell'ente ai sensi dell'art. 118 ultimo comma della Costituzione. L'organizzazione di tale funzione deve essere tale da garantire la massima prossimità al territorio dei soggetti deputati alla relazione con il cittadino, il massimo coordinamento con gli organi di indirizzo politico- amministrativo ed il carattere trasversale del suo esercizio.
2. Al fine di semplificare la relazione con i cittadini attivi, il Comune individua la struttura deputata alla gestione delle proposte di collaborazione. Tale struttura provvede direttamente all'attivazione degli uffici interessati, costituendo per il proponente l’unico interlocutore nel rapporto con l’Amministrazione.
3. Al fine di garantire che gli interventi dei cittadini attivi per la cura dei beni comuni avvengano in armonia con l'insieme degli interessi pubblici e privati coinvolti, le proposte di collaborazione devono ricevere il consenso dell’Amministrazione Comunale.
4. Il Comune pubblica periodicamente l’elenco degli spazi, degli edifici o delle infrastrutture digitali che potranno formare oggetto di interventi di cura o di rigenerazione, indicando le finalità che si intendono perseguire attraverso la collaborazione con i cittadini attivi.
5. Nel caso in cui vi siano più proposte di collaborazione riguardanti un medesimo bene comune, tra loro non integrabili, la scelta della proposta da sottoscrivere viene effettuata mediante procedure di tipo partecipativo.

Art. 10 - (Proposte di collaborazione)
1. La gestione delle proposte di collaborazione si differenzia a seconda che:
a) la proposta di collaborazione sia formulata in risposta ad una sollecitazione dell'Amministrazione;
b) la proposta sia presentata dai cittadini, negli ambiti previsti dal presente Regolamento.
2. Nel caso di cui alla lett. a) del comma 1 l'iter procedurale è definito dall'avviso con cui il Comune invita i cittadini attivi a presentare progetti di cura o di valorizzazione, nel rispetto di quanto disposto dal presente Regolamento.
3. Nel caso di cui alla lett. b) del comma 1 la struttura deputata alla gestione della proposta di collaborazione comunica al proponente il tempo necessario alla conclusione dell'iter istruttorio in relazione alla complessità dell'intervento ed alla completezza degli elementi conoscitivi forniti.
4. Sono disposte adeguate forme di pubblicità della proposta di collaborazione, al fine di acquisire, da parte dei soggetti interessati, entro i termini indicati, osservazioni utili alla valutazione degli interessi coinvolti o a far emergere gli eventuali effetti pregiudizievoli della proposta stessa, oppure ulteriori contributi o apporti.
5. La proposta di collaborazione viene sottoposta alla valutazione tecnica degli uffici e dei gestori dei servizi pubblici coinvolti.
6. La struttura predispone, sulla base delle valutazioni tecniche e di opportunità acquisite, gli atti necessari a rendere operativa la collaborazione e li propone al dirigente dell'ufficio competente per materia.
7. Qualora ritenga che non sussistano le condizioni tecniche o di opportunità per procedere, la struttura lo comunica al richiedente illustrandone le motivazioni.
8. La proposta di collaborazione che determini modifiche sostanziali allo stato dei luoghi o alla destinazione d'uso degli spazi pubblici è sottoposta al vaglio preliminare della Giunta.
9. In caso di esito favorevole dell'istruttoria, l'iter amministrativo si conclude con la sottoscrizione del patto di collaborazione, che rientra tra le competenze gestionali del dirigente.
10. I patti di collaborazione sottoscritti sono pubblicati sulla Sito del Comune al fine di favorire la diffusione delle buone pratiche e la valutazione diffusa dei risultati ottenuti.
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