domenica 10 gennaio 2016

La cultura che va "a ruba"

Nella nostra città spesso capita di sentir lamentare la gente perchè mancano le attrazioni o perchè non si organizza nulla per migliorarla dal profilo culturale e dell'accoglienza ma allo stesso tempo non si fa nulla per cambiare le cose. Capita anche , purtroppo, che chi cerca di fare qualcosa per innovare la città debba pentirsene amaramente.
E' il caso dei tanti atti vandalici che avvengono in città da parte di elementi che restano poi impuniti. Ultimo della serie è l'atto perpetrato ai danni dello Spazio Kappa, centro espositivo creato nell'estate scorsa dall'urban farmer Katia Licari in Vicolo San Leonardo con l'intento di innescare una miccia per la riqualificazione e una nuova vita del quartiere ebraico di Sciacca. In occasione della mostra "The gift", organizzata per il periodo natalizio, era stato installato un telone grigio con le k azzurre nella scalinata adiacente lo spazio.
Un modo per riqualificare il vicolo e, perchè no, offrire riparo dal sole o dal cattivo tempo. Qualche notte fa il telone è stato asportato.





 La Consulta della Cultura, della quale fa parte anche l'Associazione Kappa, condanna tale atto considerandolo uno sfregio verso chi si impegna nel proprio piccolo giornalmente per la città e la sua crescita culturale e si pone le seguenti domande: a che fine si priva gli altri di qualcosa per cui si è lavorato per diverso tempo? Qual è l'idea di cultura che si sta diffondendo, soprattutto tra i giovani? Cosa si deve fare per riqualificare le vie della città senza che qualche mente perversa possa agire indisturbata?

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